Pino Sanzi

03/15/12 16:16:15  •  Stampa questa pagina

Pino

Primi incontri:

Mi chiamo Pino e sono nato a Catanzaro 55 anni fa in una semplice famiglia di operai. Mio padre ha cercato di darmi il meglio sin da quando ero piccolo. Crescevo con un carattere sensibile, soffrivo se qualcuno m'ingiuriava e tendevo a chiudermi in me stesso e a volte arrivavo a litigare.

Quando avevo 18 anni un missionario olandese venne a predicare il Vangelo nel mio paese. Una sera mi domandò se volevo accettare Gesù come mio personale salvatore. Io pensavo: sono ancora giovane e mi devo divertire, quando avrò 22 o 23 anni allora lo accetterò. Lui vide la mia indecisione e mi disse che mi voleva aiutare. Voleva pregare per me, e lo fece. Ma io continuai per la mia strada.

In quel tempo andavo alla scuola professionale ed all'età di 20 anni incominciai a lavorare all'Enel. Guadagnavo un pò di soldi così comprai una macchina e con quella andavo in giro alla ricerca di prostitute. Poi partii per fare il servizio militare ed ero orgoglioso di far parte del battaglione San Marco. Proprio in quel periodo mi fidanzai con una ragazza, ma dentro di me c'era sempre insoddisfazione. Ritornato dal militare ho ripreso a fare la stessa vita di prima: lavoro e vizio.

Mi stavo distruggendo:

Arrivai alI'età di 23 anni e mi sentivo sempre più abbattuto, ma Dio bussò alla porta del mio cuore e mi disse se volevo o no dare a Lui la mia vita. Quella sera realizzai che mi stavo distruggendo. Se la mia esistenza non giungeva a nulla ed era senza concretezza, non era certo colpa di Dio! Così giunsi ad una conclusione: a che giova se ho tanti piaceri, divertimenti, se poi un giorno perderò la mia anima? Tornai da quel Pastore olandese con la fiducia che lui mi avrebbe aiutato. E così è stato. Ho iniziato ad incamminarmi nelle vie di Dio. Quasi subito ricevetti lo Spirito Santo e quindi mi battezzai in acqua. Allora incominciai a testimoniare di Gesù ai miei colleghi di lavoro e quando loro m'ingiuriavano io chiedevo la forza al Signore per amarli di più, così uno di loro disse un giorno: "Non se la prende più, è diventato di ferro".

Volevo essere ubidiente:

In seguito cominciarono a rispettarmi anche se a volte con un pò di sarcasmo. Comunque ogni volta che dovevamo mangiare aspettavano che io pregassi. Gloria a Dio! Lui cambia le cose. Comunque volevo essere ubbidiente e sensibile alla guida dello Spirito Santo, vivendo nel timore e nell'ubbidienza di Dio e per non cadere più nei vecchi peccati, nel tempo libero, andavo ad evangelizzare negli ospedali, alle fermate dei pulman e fuori dai supermercati.

"Cristo è la Risposta":

Un giorno decisi di andare a visitare la tenda missionaria di "Cristo è la Risposta" (da diversi anni passavo le ferie con loro ed ogni volta che lasciavo i fratelli un pezzettino del mio cuore rimaneva lì, con loro), era il settimo anno dopo la mia conversione, il giorno dopo il mio 30° compleanno. In quel giorno ho preso la decisione di unirmi alla missione "Cristo è la Risposta". Ricordo che mio padre e la mia famiglia erano contrari alla mia decisione, ma quando videro la mia fermezza non si opposero oltre.

Non mi sono pentito:

Sono passati ormai tanti anni e Dio si è preso sempre cura di me, provvedendo ad ogni mio bisogno; niente di ciò che mi era necessario mi è mai mancato. In questi anni invece di portare la luce elettrica (ero elettricista), ho portato la luce della vita. Non mi sono pentito della mia scelta, perché alla fine ciò che rimane ed ha valore è quello che ho fatto con umiltà e fede, per l'avanzamento del regno di Dio.