Clark Slone

10/20/11 11:49:56  •  Stampa questa pagina

Clark

Sono già diversi anni che il Signore sta operando per rendermi conforme al Suo disegno e questa è per me una grande benedizione.

Vengo da una famiglia grande, cinque fratelli e una sorella, nella quale non si è mai parlato di Dio o di fede. Quando da piccolo facevo qualche domanda a riguardo mi veniva detto di aspettare che gli anni me ne rivelassero la risposta.

Un giorno qualcuno bussò alla nostra porta. I miei erano fuori e mi avevano ordinato di badare ai piccoli e non aprire agli estranei. Decisi comunque di aprire e vidi una signora che sembrava alta almeno tre metri, apparteneva a una delle comunità evangeliche ed era venuta per invitarmi a seguire la scuola domenicale nella sua chiesa, chiese se la cosa potesse interessarmi. Gli risposi: “no di certo, la scuola non mi piace e devo già andarci tutta la settimana”.

La signora insisteva: “si, ma in questa scuola sentirai parlare di Gesù e poi abbiamo dei biscotti e della Coca Cola per tutti i ragazzi che vengono”. Avevo tanta voglia di sapere chi fosse Gesù e la Coca Cola non mi dispiaceva nemmeno così decisi di accettare l'invito. Quindi la signora promise di venire ad accompagnarmi la Domenica successiva. Negli anni seguenti continuai a frequentare le lezioni domenicali e molti pregarono con me in quel tempo.

In seguito arrivarono gli anni dell'adolescenza e il mio interesse verso le cose di Dio cominciò a vacillare. Continuavo ad andare in chiesa, ma solo perché mi ero inammorato di una ragazzina che si chiamava Becky e che potevo vedere solo la Domenica in chiesa.  Finita la cotta finì anche la mia frequenza Domenicale. Da quel momento iniziai a cadere profondamente nel peccato e la concupiscenza prese un forte controllo sulla mia vita.  Iniziai a frequentare le discoteche dove incontrai un'altra ragazza, Susanna, che sarebbe diventata mia moglie.

Ci sposammo appena arrivai alla maggiore età, anche se lei aveva ancora solo sedici anni e i problemi furono immediati. Arrivati al secondo figlio cominciammo a contemplare il divorzio. In quei mesi ripensai alle mie esperienze da bambino e cercai disperatamente l'aiuto di Dio, con qualche sforzo convinsi Susanna che dovevamo andare in chiesa e la portai in una comunità ripiena dello Spirito di Dio.

Quella Domenica pregai con mia moglie che così giunse ad una vera conoscenza di Dio.  Io però fui presto allontanato dai pensieri della giovinezza e dal successo che stavo riscontrando nei miei affari, caddi ancora in tanti compromessi e mi allontanai da Dio.

Passati tre anni di matrimonio, e nonostante i miei successi da banchiere, ritornò la crisi nel nostro rapporto e ancora una volta parlavamo apertamente di divorzio. Fu allora che per le strade di Nashville qualcuno ci diede un invito a una riunione particolare, si parlava di un culto sotto un tendone che era stato da poco allestito in città.

Avevamo già sentito parlare molto di questi hippies per Gesù e non era stato detto niente di buono sul loro conto, ma la curiosità ci ha sopraffatti e andammo a vedere di che si trattasse. La presenza di Dio fu palpabile quella sera e le nostre vite sono cambiate radicalmente. Tutti e due ci ravvedemmo del nostro peccato e consegnammo la nostra vita a Cristo. Questa volta partimmo decisi, Dio o era reale o non esisteva affatto e lo mettemmo alla prova. E' scritto: “vendete i vostri beni, e dateli in elemosina; fatevi delle borse che non invecchiano...”

Così abbiamo fatto, dando le nostre ricchezze ai poveri e servendo il Signore in maniera concreta.  Al principio ci impegnavamo dalla nostra casa a Nashville poi il Signore aprì la porta per mandarci in tutto il mondo con quel tendone di hippies. Da circa 40 anni ormai facciamo questo e non mi pento neppure di un giorno passato al servizio di Dio. Abbiamo portato la buona notizia del Suo amore e del Suo perdono in tantissimi paesi ed Egli è sempre stato fedele alle Sue promesse. Non c'è modo migliore per consumare la propria vita.